Chi detiene il debito pubblico dell’Italia?

Spesso si sente dire, a torto o ragione, che nonostante il Giappone abbia un elevato debito pubblico rispetto al proprio PIL lo possa in realtà sostenere abbastanza agevolmente in quanto questo è in buona parte detenuto dai giapponesi stessi, più predisposti a rinnovarlo a scadenza rispetto agli investitori stranieri. Si può dire lo stesso dell’Italia? E come si presenta la situazione globale da questo punto di vista?

Per rispondere a queste domande in modo oggettivo e robusto bisogna rivolgersi a una fonte autorevole, il Fondo Monetario Internazionale (FMI), che con cadenza semestrale pubblica i dati dei detentori del debito pubblico di 24 Paesi Sviluppati, fra cui l’Italia, attraverso il report “Sovereign Debt Investor Base for Advanced Economies” a cura di Serkan Arslanalp and Takahiro Tsuda (aprile 2019).

Per chi non avesse tempo per leggere l’approfondimento, questa è la quota di debito pubblico in mano estera per i seguenti Paesi sviluppati: Giappone (12,4%); Regno Unito (27,1%); Italia (29,4%); Stati Uniti (32,4%); Francia (47,7%); Germania (46,0%); Grecia (89,0%).

Per la lettura dell’articolo completo si rimanda a questo link

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *